mercoledì 19 ottobre 2016

Le mie impressioni - "Mio fratello rincorre i dinosauri"

 
 Ho finito di leggere il libro di Giacomo Mazzariol in un pomeriggi di tempesta, con i lampi che illuminavano a giorno la mia stanza e la luce che si faceva sempre più livida, costringendomi ad accendere la lampada nonostante fossero le quattro del pomeriggio... Eppure dentro i miei pensieri c'erano solo nuvole burrose e una luce liquida di un giallo stratosferico, leggerezza, sorrisi e una bella sensazione di compiutezza, quel buon umore che a me danno solo le cose semplicissime tipo una bella giornata, un paio di sneakers, il cappuccino con la pasta...
Giacomo Mazzariol ha solo 19 anni, due anni più di mio figlio, e scrive da dio. La storia che ha raccontato, della sua vita e di quella del fratellino Giovanni che ha un cromosoma in più, è scritta con garbo, leggerezza, e     mai mai mai mai, neanche per un attimo scivola in basso, sulla china del melenso, cosa che sarebbe stata invece facilissima... Sta sempre su una linea diritta, invece, la storia di Joe e Jack, una linea difficile, a tratti triste, ma più spesso allegra, raccontata con la freschezza, il buonumore, la semplicità di questo grande, giovane uomo dotato come pochi, molto più grandi e strutturati di lui, di un linguaggio accattivante che sa arrivare dritto dove vuole lui....
 Ci sono pagine che ho sottolineato, frasi che credo ricorderò, episodi narrati con così tanto garbo e delicatezza e ironia che ti rimangono in testa anche dopo aver chiuso il libro, dopo l'ultima pagina, desiderando che ce e siano altre, molte altre....


Una chicca a pag. 130. Non voglio raccontarla, tutt'al più la metto qui sotto in foto, ma va letta, semplicemente letta, perché dopo vi rimarrà sulle labbra un gusto dolce e pieno come un sorriso dopo un cucchiaio di Nutella...
 


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