martedì 28 ottobre 2014

I colori dell'autunno

 Non amo molto l'autunno, no, così come non amo la stagione fredda, e l'inverno in particolare. Sto bene quando fuori ci sono minimo venticinque gradi, e raggiungo il mio personale stato di completa e perfetta beatitudine intorno ai trenta; sono nata nel mese di luglio, e amo pensare che non sia solo una coincidenza. Detto questo, devo ammettere però che l'autunno ha dei colori splendidi, un tripudio di caldi color arancio, ocra scuro, marrone e verde che è difficile vedere in altri momenti dell'anno; se poi a questo sfavillio di colori straordinari, si aggiungono le giornate che ottobre ci ha regalato nei giorni scorsi, fresche e croccanti come mele mature, ecco che anche una iguana come me, desiderosa solo di caldo e sole, deve ammettere che anche questa stagione può avere qualche inatteso pregio.... Queste foto sono state scattate nel corso della mia solitaria passeggiata, lo scorso sabato...


  

 
Questa è la mia panchina preferita, nel parco vicino casa. Isolata, le spalle al viale, davanti una siepe oltre la quale si intravedono campanili, tetti e ed abbaini, e ancora colline e cielo e infine la linea sfumata e vaporosa del mare. Uno scampolo di quiete, il mio personale infinito...

domenica 26 ottobre 2014

TO Do List di Zelda

 
Quando ci sono di mezzo carta, forbici e colla già non so resistere; se poi ci si mettono anche to do list e Zelda,  straordinaria persona dispensatrice di parole, suggestioni e gentilezza, allora la faccenda si fa davvero complicata..... Nonostante la settimana faticosissima e la conseguente apnea, venerdi sera ho scrappato la to do list pied de poule di Zelda. Si, perché l'invito era a modificare, stravolgere, interpretare liberamente, dare libero sfogo alla fantasia e trasformare la lista delle cose da fare in qualcosa di unico e personale, qualcosa cioè che recasse indelebile il segno del proprio genio e della propria creatività...Di geniale nella mia cartellina-porta-lista c'è ben poco, lo ammetto, ma ci sono molte cose mie, ossia, la passione per la carta, i miei colori preferiti, qualche cucitura strategica , e poi la solita faccina di Lizzy, quella dei tempi de La Gugliata Screanzata.... La cartellina - già sperimentato - è delle dimensioni giuste per stare nella borsa, e può contenere comodamente il groviglio di fogli e foglietti che di solito tengo sparsi ovunque, senza alcun ordine e senso... E se - c'è da giurarci - tra qualche tempo la cartellina dovesse rovinarsi o che, basta farne una nuova, usando carta dai colori diversi e divertendosi allo stesso, identico modo...











sabato 18 ottobre 2014

di nuovo qui

capita alle volte che manchi il tempo, la voglia, l'ispirazione per portare avanti un progetto come quello di tenere regolarmente un blog. Capita, si. A me è capitato e probabilmente capiterà di nuovo. Ma adesso no. Oggi voglio condividere una pagina scrap fatta dopo un luuuuuungo periodo di inattività anche sotto questo fronte. La pagina ha come sempre lo sfondo avorio; tre fotografie quasi al centro, e poi qualche pezzetto di carta, una foglia raccolta domenica scorsa nel corso della mia solita camminata mattutina, un bottoncione verde e un cuoricione di plastica azzurra comprato in un negozio di cineserie...

 







giovedì 24 aprile 2014

Niente foto, niente scrap

Domandona per tutte le scrapper!
Considerato che la principale se non esclusiva fonte di ispirazione per i lavori scrap sono le foto dei figli, i loro piccoli progressi, le cose buffe, le parole e le frasi che ci piacerà di ricordare in un lontano futuro, la faccia che avevano a cinque, dieci, quindici anni, la cartella della prima elementare, la colazione preferita, i cartoni animati che non si possono perdere per nessuna ragione al mondo, le scarpe e la maglia indossati quel Natale, la torta di quel compleanno, l'apparecchio dei denti, l'amico del cuore delle elementari, la varicella, il primo giro sulla giostra, la prima volta al cinema, quel taglio di capelli.... insomma tutto ciò che i nostri figli hanno fatto, detto, pensato, intuito, il modo in cui sono venuti su, ed il nostro stupore nel vederli crescere, quel misto di sorpresa, orgoglio e paura che ogni madre, ogni genitore prova di fronte alle maglie che si accorciano, alle scarpe che vanno strette, agli anni che passano e alle classi di scuola che avanzano, era ieri che facevi l'asilo e guardati oggi sei in prima liceo...
 ..considerato tutto questo, e considerato che, per me come per molte di voi, la principale fonte di ispirazione è sempre stato mio figlio, Puzzola da piccolo, e poi un po' più grande, e poi decisamente grande, e adesso addirittura adolescente....
 ....quando un figlio di quindici anni ti dice, con tutto il garbo di cui è capace, con la ruvida tenerezza della sua età che, si, forse è il caso che la smetta di fare tutte queste foto perché, insomma, è chiaro, lampante, evidente a tutti che non ha più due anni, e che una madre foto-dipendente è quasi, come dire, ehm, imbarazzante, e che lui, insomma, difficile da dire, ma, sì, tutte queste foto sono una grandissima rottura....
... CHE SI FA, MIE CARE SCRAPPER, come ci si organizza, di cosa si fanno parlare le nostre pagine ora che tuo figlio dice (implora, ingiunge, ordina): "BASTA FOTO"????
 
 
 
 
 

martedì 22 aprile 2014

Country girl

Ho letto "Ragazze di campagna " molti anni fa, e sinceramente me lo ricordo poco; ricordo l'impressione di un mondo molto chiuso, opprimente, bigotto, e le scelte drastiche e sane di due ragazze diverse ma amiche... Quando ho visto in libreria l'autobiografia di Edna O'Brien quel frammento di ricordo si è girato su sé stesso, come a raccogliere una luce speciale, e brillando per un istante mi ha sussurrato "leggimi".....
  E' stata un'intuizione vincente, perché la lettura è stata interessante, come lo è stata senz'altro la vita di questa scrittrice coraggiosa e autodidatta, dotata di una prosa fluida e interessante, che si è mossa nel mondo e nella vita con la salutare determinazione di lasciarsi alle spalle l'ambiente soffocante in cui era nata, l'indifferenza del padre, la cieca e paurosa visione della madre, il cupo mutismo, misto a invidia e livore, del marito, per gettarsi a capofitto nell'avventura di scrivere, nella Londra degli anni 60; con qualche eccesso e molti errori, tutti quelli che si era costretti a inanellare per scrollarsi di dosso l'insopportabile fardello delle proprie origini....
 

domenica 20 aprile 2014

giovedì 10 aprile 2014

Due comodini

 
Stessa casa, stesso giorno e stessa ora.... due comodini diversi: io e Puzzola...